Emergenza Sisma Centro Italia

La Croce Rossa Italiana ha attivato una raccolta fondi. Sul sito www.cri.it nella sezione dedicata, in home page, sono presenti le modalità di donazione. È possibile donare attraverso l’Iban: IT40F0623003204000030631681 utilizzando la causale “Terremoto Centro Italia”. La Cri ha inoltre attivato il numero telefonico 06 5510 dedicato al servizio donazioni e l’indirizzo email aiuti@cri.it. In collaborazione con Poste Italiane è stato poi istituito un nuovo conto corrente ad hoc, intestato “Poste Italiane con Croce Rossa Italiana – Sisma del 24 agosto 2016″. Il codice IBAN è IT38R0760103000000000900050

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Le interviste di Ridateci "mamma" Radio 2

Ridateci "mamma" Radio 2 ha intervistato: Silvia Giansanti, Federico Taddia, Giovanna Zucconi, Luca Sofri e Matteo Bordone!

Intervista a Federico Taddia!

Gli ascoltatori di Radio 24 hanno avuto la possibilità di ascoltarlo anche di recente, ma gli abituè di Radio 2 è ormai da troppo tempo che sentono la mancanza di Federico Taddia e delle sue mirabolanti storie! Per questo motivo abbiamo deciso di venire incontro ai suoi fans, rivolgendogli qualche domanda...


Come abbiamo fatto per gli altri ex conduttori di Radio 2, abbiamo volutamente tralasciato tutta la polemica relativa alla cancellazione de L'AltroLato da parte del megadirettore galattico Darth Mucciante!

Ecco la nostra intervista via mail!

Dopo la chiusura de l'Altrolato hai avuto modo di trovare una nuova casa radiofonica a Radio 24. Cosa puoi dirci di questa nuova avventura e dei programmi che stai conducendo?
Beh, il mio è stato un ritorno, di cui sono ben felice, a Radio24. Prima di passare a Radio2 avevo infatti condotto per 7 anni a Radio24 “Pappappero”, un programma per bambini che è stato un piccolo “cult”. E in questi anni è una radio che ho continuato ad ascoltare, perché è autorevole, e sa dare spazio ed equilibrio all’informazione e ai contenuti. Devo confessare che ho avuto anche una bellissima accoglienza, sia da parte dei vertici che da parte dei colleghi e dei tecnici. Una sorta di ritorno in famiglia. Sono in onda da giugno ogni sabato con un “L’Altra Europa”, una bella finestra sull’Europa raccontata partendo dalle persone e dalle storie. E parallelamente ho fatto un bell’esperimento con la lunga diretta de “La notte prima degli esami”, in occasione della maturità, e nelle domeniche estive ho testato “Mine vaganti”, un programma che è andato alla scoperta della cronaca locale e di personaggi che avevano belle cose da raccontare e testimoniare: un programma che mi ha dato tanta soddisfazione e che spero di poter ripetere.

A Radio 24 ha trovato casa anche Matteo Caccia. E' stata importante la presenza di un altro grande ex Radio 2 per il tuo approdo lì? Altri conduttori faranno il vostro stesso percorso secondo te?
Come ho già detto Radio24 è un po’ la mia prima casa: conosco gli studi, conosco la redazione, conosco gli spazi, le facce, i ritmi… L’approdo mio non ha nessun legame con quello di Matteo, anche se c’è un’ottima stima reciproca e in qualche occhiata d’intesa riviviamo il nostro passato a Radio2. Siamo tra i pochi a Radio24 ad essere conduttori prima che giornalisti, e credo sia questo il nostro tratto comune.

A detta di molti ascoltatori, Radio 3 e Radio 24, oltre a Radio Capital, stanno sostituendo Radio 2 nei loro cuori. Cos'hanno queste radio di speciale, secondo te?
Sono radio non banali, che non hanno paura dei contenuti, che credono nell’intrattenimento intelligente e che puntano più sulle “teste” che sulle “facce”. E sono radio dove si può ancora sperimentare. Discutere sulle idee. Dove non c’è la paranoia del dover massificarsi alle radio commerciali, pensando che quello sia l’unico modo per fare grossi ascolti. Ecco, diciamo che sono radio rispettose del proprio pubblico.

Cosa ci puoi raccontare delle tue esperienze televisive? Quelli di Caterpillar ha avuto successo ed è stata grossomodo riconfermata, cosa ti aspetti per la prossima stagione in TV?
Televisivamente attualmente sto continuando le mie collaborazioni come autore con “Ballarò” e “Parla con me”, mentre in conduzione sono fermo. Ho un paio di progetti nel cassetto, anche se in parte sto pagando la scelta di non aver ceduto a compromessi in passato e di aver scelto di voler lavorare in autonomia. E’ innegabile che l’esperienza di “Screensaver” mi abbia dato tanto, sia dal punto di vista personale che professionale: il grosso rammarico è che il programma sia stato smantellato, quando invece forse poteva evolvere in qualcosa di nuovo e diverso. “Quelli di Caterpillar” è stato riconfermato nella nuova versione in seconda serata intitolata “Caternoster”, programma però al quale non partecipo né come autore e né con la mia rubrica sulla cronaca locale.

Quelli di Caterpillar ha portato in TV quello che una volta era in radio. Un'esperienza che potrà essere fatta anche da altri programmi radiofonici, secondo te?
Spero di no, sinceramente. Credo che i due mezzi debbano cercare altre contaminazioni, che vadano oltre al portare la radio in tv. Sono due mezzi troppo diversi per essere considerati così intercambiabili. E anche i pubblici spesso sono diversi, e chi apprezza un contenuto su un mezzo fa a fatica a riconoscere lo stesso contenuto sull’altro mezzo.

Il tuo sito internet è cambiato ed è diventato un vero e proprio luogo del web. Inoltre sei presente sia su twitter che su facebook, com'è il tuo rapporto via web con i fans?
L’improvvisa chiusura de “L’Altrolato” mi ha fatto davvero malissimo, e devo ringraziare tantissimo i miei ascoltatori per il sostegno che mi hanno dato. Dopo anni di cammino insieme pareva che tutto fosse finito e cancellato. La rete ha permesso in parte di mantenere attivo questo spazio di interazione reciproca. Non sono uno di quelli che si nasconde nei social network, ma credo che la rete abbia ottime potenzialità e opportunità per condivide idee, progetti e visioni. Cerco di essere presente, e cerco di esserci portando me stesso. Questo non vuol dire mettersi nudo in piazza, questo però significa “mettersi in gioco”, che è quello che fai comunque in radio ogni volta che sei davanti al microfono. In radio sono come nella vita, e in rete anche. Non vado a contare gli amici e i contatti che ho; ci tengo però a dire: “Se volete, io ci sono e sono qua”.

Libri, TV, radio, web, ecc... sei superimpegnato! Come fai a coniugare il tutto?
Con il lavoro che faccio mi considero un privilegiato: credo davvero che ci siano persone ben più impegnate di me. Diciamo che il mio pc è sempre acceso, ma io non sono sempre davanti al pc: con questa strategia, con i miei tempi i miei modi i miei spazi, riesco a coniugare il tutto. Poi si mettono in conto un po’ di sacrifici, ma non siamo qui per lamentarci!

Dulcis in fundo non può mancare... progetti per il futuro?
Non lo so, davvero. Il cassetto è pieno di idee. Ho ben chiaro in testa quello che vorrei fare da grande. Ma potrei anche riservarvi, e riservarmi, delle belle sorprese!

Ringraziamo Federico per le risposte interessanti ed esaustive che ci ha dato e cogliamo l'occasione per augurargli una "lunga vita" radiofonica sulle frequenze di Radio 24... oltre che il meglio dagli altri suoi numerosi impegni!

Il sito web di Federico Taddia!

la Redazione

6 commenti:

  1. La risposta di Federico Taddia sulle altre radio, rispettose del pubblico è esemplare, ha parlato per tutti noi ascoltatori delusi!

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  2. Screensever lo rimpiango ancora, non si capisce come hanno potuto cancellarlo. :((( La Rai è così ricco di conduttori originali e intelligenti da rinunciare a uno come te? Il discorso vale anche per L'Altro lato naturalmente.
    Anna

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  3. Con tutti i nuovi canali RAI per ragazzi ci sarebbe lo spazio per rifare Screensaver. Perché importare programmi dall'estero quando abbiamo autori e conduttori così creativi?
    ele

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  4. Mi dispiace molto sia per la chiusura di Screensaver che per quella di L'altro lato, programmi di qualità, condotti da una persona piena di idee originali ed entusiasmanti qual è Federico Taddia!

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  5. piacere Taddia. Piacere il suo programma è chiuso.
    Andate su Radio music smile
    Ale

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  6. L'altro lato mi ha fatto spengere la tv e riaccendere il cervello, così come mine vaganti e l'altra europa, pazienza se non sei a Radio2,tanto ti troviamo!...... grande Federico!

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SOS Emergenza alluvione Senigallia

Per la raccolta delle contribuzioni dei tantissimi che in queste ore hanno manifestato la volontà di essere vicini ai cittadini colpiti dall’emergenza è stato attivato “SOS EMERGENZA ALLUVIONE SENIGALLIA”, un apposito conto corrente presso Banca Etica patrocinato dal Comune di Senigallia e gestito con la collaborazione della Caritas.

Gli estremi del conto corrente sono:
Iban: IT 22 G 05018 02600 000000174285
BIC: (per bonifici dall'estero) CCRTIT2T84A

Nella causale sarà sufficiente riportare la dicitura "Emergenza alluvione"

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