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Le interviste di Ridateci "mamma" Radio 2

Ridateci "mamma" Radio 2 ha intervistato: Silvia Giansanti, Federico Taddia, Giovanna Zucconi, Luca Sofri e Matteo Bordone!

E' arrivata al Papa, ma mai a Mucciante...

Orfani, anche questa estate, della "sua" Hit Parade, abbiamo deciso di fare alcune domande a Silvia Giansanti, chiedendole un'opinione sull'operato di Mucciante, sulla musica di Radio 2 ed i suoi progetti da speaker e scrittrice!

Ecco la nostra intervista via mail!

Ormai è da diverso tempo che manchi dai microfoni di Radio 2, e diciamo che per gli affezionati ascoltatori del secondo canale radiofonico nazionale un po' di nostalgia c'è... Cosa stai facendo in questo momento?
Grazie a Dio il lavoro non mi è mai mancato, per fortuna non mi sono fossilizzata con la Rai, questo settore mi insegna che è bene allargare sempre i propri orizzonti, soprattutto per arricchire il proprio bagaglio. Sono conduttrice del mattino di Dimensione Suono Due del gruppo RDS nella fascia 6/9 che è molto seguita, presto la voce per spot pubblicitari e qualche documentario ed esercito l’attività di giornalista ramo spettacolo e tanto per essere fedele, intervisto per un free-press personaggi nazionali ed internazionali.

Per anni sei stata la voce dell'estate di Hit Parade, ti manca varcare la soglia di Via Asiago?
Certamente, ma non è finita qui, me lo sento. Prima o poi il baraccone crollerà, la storia di quel palazzone parla chiaro.

Nel 2009, in coppia con Julian Borghesan, hai condotto la tua ultima edizione di Hit Parade, che secondo molti è stata un grande successo di pubblico, cosa ricordi di quella esperienza?
Quando si parla di quell’esperienza, avverto un tonfo al cuore, una specie di magone, eravamo dentro ad una specie di favola per il successo e tanto gradimento inaspettato. L’idea di quella formula è stata del curatore di allora, Andrea Angeli Bufalini, avevamo anche un regista in gamba come Max Locafaro e tanti tanti ascoltatori. In diverse puntate abbiamo addirittura ricevuto un centinaio di sms all’ora. Anzi, colgo l’occasione per salutare e ringraziare chi ci seguiva con passione all’epoca. Ma nonostante l’enorme seguito, i dati di ascolto alti, mi è sembrato di capire che tutto questo non è servito a nulla. Io e Julian siamo stati sfortunati perché ci siamo trovati nel momento del cambio di direttore che premeva per sistemare la sua gente. D’altronde queste cose succedono solo in Italia, no?

Dal 2009 ad oggi sono cambiate molte cose a Radio 2, molti programmi storici son stati cancellati, molti conduttori sono cambiati, e di sicuro la Radio 2 di Valzania non c'è più! Cosa pensi dell'operato del direttore Mucciante in questi due anni di reggenza?
E cosa devo pensare quando non viene premiata la serietà professionale e soprattutto quando non si tiene conto dei gusti degli ascoltatori che pagano il canone? Già, c’erano molti colleghi in gamba e tanti programmi interessanti.

Molti conduttori hanno lamentato la scarsa comunicazione avuta con il signor Mucciante, scoprendo loro malgrado di essere stati "silurati" in maniere alquanto curiose. Cosa puoi dirci del tuo rapporto con il direttore?
Posso dirvi di essere riuscita ad arrivare al Papa tramite un libro che ho scritto, ma mai a Mucciante che non conoscendo bene i conduttori che ci sono sul mercato, mi ha sempre ignorata.

Parlando di musica, con la nuova direzione la linea musicale è sicuramente cambiata, andando a privilegiare un sound più ricercato, cercando di valorizzare prodotti più di nicchia. Che opinione ti sei fatta del nuovo corso musicale del secondo canale radiofonico?
Ben venga la musica di nicchia. Personalmente adoro tutto ciò che mi dà emozioni e che mi fa vibrare, ma il secondo canale per antonomasia è stato sempre rivolto ad un genere più commerciale, visto la presenza anche di programmi leggeri comici e della Hit Parade. La trovo una stonatura.

Oltre a questo cambio di rotta c'è stato anche un incremento di programmi dedicati alla musica su Radio 2, come Moby Dick, Musical Box, ecc... Da ascoltatrice, cosa pensi di questi prodotti?
Ho sempre rispetto per chi lavora dietro le quinte e davanti al microfono. I prodotti sono ben fatti, speravo in qualche modo infatti di poter condurre qualche puntata, ma le cose sono andate diversamente e sono molto amareggiata dopo il massimo impegno profuso per dieci anni. Qualcuno mi ha fatto notare che d’altronde, quando c’è l’avvicendamento di un nuovo direttore, è normale che ci siano dei cambiamenti. Certamente, ma siamo alle solite, qualcuno salta e qualcun’altro che ha le spalle ben protette, no. Scusate, ma sono della Bilancia, il segno della giustizia.

Oltre alla radio, nel tuo curriculum ci sono anche i libri. Cosa ci puoi raccontare della tua carriera da scrittrice? Meglio il microfono o meglio la penna?
Il microfono mi dà emozioni e la penna soddisfazioni. Ho scritto il libro “io e la mia Ale” per puro caso comunque, a seguito della scomparsa della mia amatissima gatta di 15 anni. La prefazione me l’ha fatta Licia Colò, la quale ha preso spunto per scrivere il suo “Cuore di Gatta” e mi è accaduta un’altra cosa incredibile ma vera. Ho fatto recapitare una copia all’attuale Papa amante dei gatti. Ebbene ho ricevuto i suoi ringraziamenti e il suo elogio su carta, un’enorme soddisfazione come quando in quel dicembre del 1995 fui chiamata a soli 25 anni per la prima volta a condurre Hit Parade su Radio2, tramite una semplice demo.

Dulcis in fundo non può mancare la classica domanda: progetti per il futuro?
Fare esperienze importanti e stimolanti sotto il profilo artistico e con la testa ben alta, alla faccia di chi crede di essere superiore e di giudicare solo perché ha avuto la fortuna di sedersi su di una poltrona di velluto e di chi non ha rispetto di persone che si sono costruite con le PROPRIE MANI una carriera di oltre 27 anni. Non voglio pensare di non essere stata riconfermata solo perché legata artisticamente ad un curatore di programmi che adesso è stato relegato per antipatie personali a ruoli secondari. No, è assurdo!

Vai al sito di Silvia Giansanti!
Vai al suo profilo su radiospeaker.it!

la Redazione

13 commenti:

  1. Complimenti per l'ottima intervista!
    E' incredibile il trattamento riservato agli - speriamo solo temporaneamente - ex conduttori di Radio2... In bocca al lupo a Silvia Giansanti per il suo lavoro!
    Io cmq non rimpiango la musica più commerciale della "vecchia" Radio2. Hit Parade Eurosonic trasmette tutt'ora brani commerciali, altri programmi musicali, come Moby Dick o Radio2 Live secondo me non sono di nicchia ... sono solo trasmissioni di alto livello, cosa di cui l'emittente può andare fiero! Anzi, tutta la playlist di Radio2 è meravigliosa, compresa quella di "Juke-box all'idrogeno": ascoltare per credere.
    sofia

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  2. Bella intervista! !00% verità, 100% quando si dice che ci sono persone ben protette che non sono "saltate". E non mi si venga a dire perché sono brave, tutt'altro. E il pubblico lo sa e sa cambiare sintonia

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  3. Non è questione di "rosicare" caro anonimo che non ha il coraggio di firmarsi, piuttosto di giustizia. Prova tu a impegnarti con la massima serietà per tanti anni, riscuotendo consensi e facendo tutto con le proprie mani e poi mi dici...Prima di parlare, vai a dare un'occhiata al mio curriculum...e poi il lavoro non mi manca!
    Silvia

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  4. "Certamente, ma non è finita qui, me lo sento. Prima o poi il baraccone crollerà, la storia di quel palazzone parla chiaro." questo vuole dire rosicare

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  5. Come si può rosicare delle persone "protette" che, cambiando il vento, restano sempre al loro posto? Meglio 5 minuti ottenuti con le proprie forze che una vita professionale passata a via Asiago perché si hanno le spalle protette. Concordo con Silvia; un direttore ha il dovere - specie in un'azienda pubblica pagata con i soldi dei cittadini - di ascoltare le proposte di un professionista che ha lavorato lì dentro. Poi può decidere liberamente se utilizzarlo o no.

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  6. E poi (per proseguire con l'ultimo mio post) qualcuno dovrebbe spiegare perché certa gente nel privato non ha mai fatto strada mentre a via Asiago sì e continua da anni a condurre programmi, pur senza l'apprezzamento del pubblico. O non capiscono nulla nel privato o in Rai si dà fiducia su "segnalazione"

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  7. Messaggino per Anonimo che ormai abbiam capito che si tratta di una persona che lavora lì dentro e non di un semplice ascoltatore..Ti consiglio di leggere il libro del Dott. Giorgio Magi "Occupate l'Eiar", così ti renderai conto che ho parlato con cognizione di causa. Inoltre ti vorrei far notare la differenza tra il rosicone malato di invidia e l'amareggiato per ingiustizia, forse il vero rosicone sei tu, altrimenti non avresti scritto. Infine come giustifichi l'esistenza di questo sito? Evidentemente qualcosa significherà...
    Silvia

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  8. Ha ragione Silvia, c'è stato un vero e proprio spoil system dopo l'insediamento del nuovo direttore. Fior di professionisti mandati a casa, i programmi più seguiti cancellati senza alcun motivo valido. Chi nega l'evidenza è ovviamente in malafede.
    Luca

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  9. Salve, ho letto attentamente tutte le vostre interviste e in particolare mi ha colpito Luca Sofri quando definisce questo gruppo insediatosi due anni or sono, come "sequestratori di rete". Evidentemente penso che se dei professionisti arrivino a sbilanciarsi in questa maniera, ci sono mille ragioni dettate da incompetenze e marciume alla base. Condivido chi sopra di me ha scritto che un buon direttore innanzitutto deve ascoltare, ma qui ho l'impressione che siano state messe subito delle barriere ai vecchi conduttori.
    Buona giornata
    Simona.

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  10. Si può perdere il proprio lavoro per cause superiori alla propria volontà. Si può perderlo per incapacità, e in quel caso bisogna tacere e imparare. E' brutto invece perderlo quando si è bravi, come nel tuo caso. E che tu sia brava non lo dico solo io, ma lo dicono i tuoi colleghi e gli ascolti che hai ottenuto. Spero che la tua bravura venga al più presto riconosciuta, dai vertici RAI, e se c'è una raccolta di firme da fare io sono pronto. Anche una cambiale, sarei pronto a firmare per te.

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  11. I conduttori di Dispenser hanno saputo della chiusura del loro programma da un articolo su Vanity Fair...

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  12. X Sabato
    Grazie carissimo per le parole e per il tuo appoggio, ma purtroppo le capacità professionali in questo caso non c'entrano nulla. Se ciò valesse ancora, allora ti posso grantire che molti conduttori oggi lavorerebbero automaticamente per grandi gruppi, invece ci si ritrova immeritatamente stritolati da strani meccanismi..e anche mal gestiti come nel caso degli amici di Dispenser.
    Silvia g.

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SOS Emergenza alluvione Senigallia

Per la raccolta delle contribuzioni dei tantissimi che in queste ore hanno manifestato la volontà di essere vicini ai cittadini colpiti dall’emergenza è stato attivato “SOS EMERGENZA ALLUVIONE SENIGALLIA”, un apposito conto corrente presso Banca Etica patrocinato dal Comune di Senigallia e gestito con la collaborazione della Caritas.

Gli estremi del conto corrente sono:
Iban: IT 22 G 05018 02600 000000174285
BIC: (per bonifici dall'estero) CCRTIT2T84A

Nella causale sarà sufficiente riportare la dicitura "Emergenza alluvione"

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